Tumore al seno, chemio evitabile nel 70% dei casi con un test

08 Giugno, 2018, 16:26 | Autore: Rufina Vignone
  • Svolta nella cura del cancro al seno, il 70% delle donne potrebbe evitare la chemio

E nel dubbio si sottoponevano tutte alla chemio. Se la malattia è positiva ai recettori ormonali, presenta Her2 negativo e non ha linfonodi interessati, la paziente può sostituire la chemioterapia con la terapia ormonale (con molti meno effetti collaterali). Infatti, nel periodo di follow-up dello studio (di 7,5 anni), si è evidenziato che la sola ormonoterapia non era meno efficace della chemio più ormonoterapia, nelle pazienti con punteggio 11-25, in termini di sopravvivenza e ricomparsa della malattia. "Questo significa che possiamo limitare la chemio al 30% delle donne per le quali già possiamo prevedere che ne trarranno beneficio", dice l'autore principale dello studio, Joseph A. Sparano, direttore Clinical Research dell'Albert Einstein Cancer Center and Montefiore Health System di New York.

I dati presentati al più grande incontro mondiale di medici e scienziati oncologici a Chicago mostrano che queste donne hanno gli stessi tassi di sopravvivenza con o senza chemio.

Nonostante i progressi, il cancro all'ovaio resta però ad oggi uno dei più difficili da trattare: "Si sopravvive di più e meglio - sottolinea Scambia - ma ancora non si sono raggiunti tassi di guarigione soddisfacenti, oggi fermi al 15-20%". "Prima del Taylor X c'era incertezza sul miglior trattamento per le pazienti con un punteggio medio di rischio valutato in base a un altro esame". Non a caso gli esperti ritengono che la terapia cellulare offra tantissime possibilità per molte altre pazienti affette da cancro al seno. Ma gli effetti collaterali del trattamento possono essere significativi.Fra le donne arruolate nello studio, 6.711 avevano un punteggio medio di rischio e sono state destinate in maniera casuale a ricevere solo l'ormonoterapia oppure anche la chemio.

Le donne con tumore al seno allo stadio iniziale potrebbero evitare la chemioterapia? Grazie a questa nuova terapia, la paziente è ormai guarita dalla malattia da ben due anni e non evidenzierebbe segni di recidiva. Le donne che ottengono un punteggio basso in questo test sono quelle che non hanno bisogno di sottoporsi a chemioterapia. E questo risultato, concludono gli autori, mette in evidenza la necessità di sviluppare cure specifiche per questo gruppo di donne.

"Premesso che sono studi in fase sperimentale e non attuabili, per lo meno per ora, dobbiamo evitare di illudere il paziente neoplastico in questo momento". La terapia farmacologica, la chemioterapia, porta diversi effetti collaterali, tra i quali c'è l'inibizione del sistema immunitario: di conseguenza l'organismo non è in grado di reagire. "Il tutto anche con un contenimento dei costi per il sistema".

In Italia sono circa 50mila i casi di tumore al seno ogni anno di cui 45mila in fase iniziale. Il test, attualmente "costa circa 3mila euro anche se si va verso degli accordi delle regioni con l'azienda per ridurne il prezzo".