Pensioni in ribasso con Quota 100

09 Giugno, 2018, 15:57 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Pensioni ultime notizie Quota 100 e 41 rinviate

Si tratta di un beneficio che permette alle donne di potersi ritirare dal lavoro con dei requisiti anagrafici più favorevoli in confronto a quelli in vigore dal 2008 in poi.

Il meccanismo delle quote prevede molto semplicemente che si ha diritto di andare in pensione quando la somma dell'età pensionabile del lavoratore e degli anni di contributi versati danno come risultato 100. Si tratta della possibilità per i lavoratori di andare in pensione con una somma tra contributi ed età anagrafica pari a 100.

La pensione anticipata quota 100 penalizza chi ha già raggiunto i requisiti per la pensione?

Il ricalcolo è meno penalizzante di quello conosciuto con la sperimentazione "opzione donna" (che dovrebbe essere riproposta dal governo) poiché modificherebbe la valorizzazione solo dei versamenti successivi effettuati dal 1996 e fino al 2012 da parte di lavoratori con meno di 18 anni di contratto prima della riforma Dini.

Se la quota 41 adotterà il calcolo contributivo dell'assegno a perderci saranno quei lavoratori che hanno beneficiato di aumenti di stipendio nel corso della carriera lavorativa e, rispetto al calcolo con sistema retributivo, la pensione diminuirebbe del 10% circa.

Prima, sulla base dell'applicazione delle aspettative di vita, venivano escluse le lavoratrici nate negli ultimi mesi dell'anno, ma la novità del 2017, rispetto alla normativa precedente, è contenuta nel comma 222 della Legge di Bilancio dell'anno scorso, che ha appunto esteso l'Opzione Donna (che fu introdotta con l'articolo 1, comma 9, legge 243 del 2004). In altre parole, la pensione anticipata Quota 100: può penalizzare? Il nuovo sistema pensionistico dovrebbe basarsi su una flessibilità garantita dalle così dette quote. Assolutamente no. La Pensione Quota 100, infatti, non andrebbe a sostituire la pensione di "vecchiaia". Con le nuove regole in arrivo, non avendo i contributi necessari alla quota 100 potrebbe dover aspettare - se non ci sarà una clausola di salvaguardia ad hoc - i 67 anni andando quindi nel 2023 (a questo andrà aggiunta la nuova aspettativa di vita nel 2021 e nel 2023). Anche in questo caso si ipotizza un ricalcolo interamente contributivo degli assegni.

Chi ci perde sub iudice è il pensionato d'oro: se partono i tagli alle pensioni superiori ai 5mila euro netti, equivalenti a circa 8.500 euro lordi per la parte del trattamento non legata ai contributi versati, perde circa il 5-6 per cento dell'assegno.

Pensione quota 100, con il Governo Conte una 'rivisitazione' della Legge Fornero? Secondo Boeri, per applicare una "quota 100" senza un'età minima servirebbero 20 miliardi di euro all'anno: secondo le stime della Lega e M5S, invece, ne basterebbero 5. In pratica offre la "via d'uscita" di andare in pensione a prescindere dall'età del lavoratore, l'importante è che abbia provveduto a versare 41 anni di contributi.

(Teleborsa) Sono stati in tanti a notare che nel lungo discorso programmatico pronunciato ieri in Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durato più di 70 minuti, ha brillato per assenza uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale, considerato centrale nel programma di governo targato Lega-M5s: nessun riferimento esplicito al superamento della Legge Fornero che però resta un impegno prioritario, stando a quanto dichiarato dai rispettivi leader politici del governo gialloverde.

La pensione anticipata quota 100 riduce l'assegno?

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