Trump: "Reintegrare la Russia nel G8". Conte: d'accordo con Usa. Gelo Mosca

09 Giugno, 2018, 11:38 | Autore: Menodora Allio
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump salterà gran parte della seconda giornata prevista per il vertice del G7 in Canada: partirà a metà mattinata sabato - ha fatto sapere la Casa Bianca - subito dopo la riunione su parità di genere e empowerment delle donne che è il primo appuntamento della giornata conclusiva e prima della sessione sui cambiamenti climatici. I quali, però, a differenza di Trump, si presentano disarmati al tavolo negoziale non disponendo di mercati interni lontanamente paragonabili a quello americano. "Ci concentriamo su altri formati - ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - L'importanza dell'istituzione G7 data dalla Russia si è ridotta negli anni perché in un contesto politico ed economico in evoluzione, è in rapida crescita invece l'importanza di formati come il G20".

Il premier italiano Giuseppe Conte, in Canada per il G7, ha espresso l'insoddisfazione dell'Italia per le proposte sulla riforma del regolamento di Dublino sui migranti.

L'uso della grazia, che il tycoon ha affermato di poter applicare pure a se stesso, appare come un messaggio rassicurante ai suoi ex collaboratori contro la tentazione di chiamarlo in causa per evitare o ridurre una eventuale condanna.

"Al presidente americano può non dispiacere rimanere isolato, ma nemmeno a noi dispiace firmare un accordo a 6 se necessario". "L'Italia è sempre stata tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8", ha poi aggiunto a margine del G7. Lo stesso segretario di Stato Pompeo, vicinissimo a Trump, aveva detto durante l'audizione al Senato per la sua conferma che "l'era della politica morbida verso la Russia è finita". Le politiche commerciali vanno ristudiate. È lungo queste tre linee narrative, previste e prevedibili, che si muove il G7 che, oggi e domani, ha radunato i "grandi della terra" in Canada.

Quindi la raffica di tweet targati Trump: "Si dica per favore al primo ministro canadese Trudeau e al presidente francese Macron che loro fanno pagare agli Stati Uniti dazi enormi e creano barriere non-monetarie". Il problema è che non si intravede un'alternativa altrettanto rassicurante.

Ad alleggerire quantomeno i toni di scontro, nelle ultime ore, hanno contribuito i toni diplomatici e cordiali di due meeting bilaterali avuti da Trump dopo il suo arrivo nel pomeriggio e prima della sua ripartenza anticipata a meta' mattina di oggi alla volta del vertice con la Corea del Nord a Singapore.