Di Maio promette: "Iva non aumenterà, disinnescheremo le clausole"

10 Giugno, 2018, 12:40 | Autore: Nazario Acquaviva

Poco dopo è intervenuto il vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio: "Avete la mia parola qui a Confcommercio che l'Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate".

Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro, ha parlato anche degli interventi che intende mettere in campo sul fronte del lavoro. "Aboliremo tutti gli strumenti come lo spesometro e il redditometro e inseriremo l'inversione dell'onere della prova". E poi: "L'Italia ha storicamente svolto una funzione nell'ambito dell' alleanza occidentale, nell'ambito della Nato ma è stato un Paese che ha saputo dialogare con i paesi dell'Est e con quelli del Mediterraneo, del Nordafrica, che ci permetteranno di risolvere anche il problema dei flussi migratori". Sono strumenti che hanno reso schiavo chi crea valore in Italia con burocrazie che impiegano cento giorni di lavoro l'anno e costi".Serve, ha concluso, "l'abolizione di tutti questi strumenti. E prima della standing ovation finale, ha ribadito che "Confcommercio parte dal basso, dai negozi di vicinato e dalle persone: le nostre imprese sono dappertutto, rasoterra". Anche sul tema infrastrutture il capo politico del M5S pronuncia parole che sono musica per le orecchie dei suoi uditori. "La vera salvaguardia per imprese e cittadini è difendere i loro redditi, il potere d'acquisto, la competitività diffusa delle imprese". Il vice premier affronta inoltre il nodo dei rapporti tra il governo giallo-verde e la Ue: "Ci teniamo alla tenuta dei conti, se vogliamo bene all'Italia, e noi le vogliamo bene, se vogliamo portare avanti progetti economici dobbiamo ricontrattare a livello europeo delle condizioni che l'Italia non può sostenere, lo faremo con il dialogo ma anche dicendo dei no". È insufficiente. Talmente esigua da restare nel recinto delle statistiche, perchè incapace di dare calore e fiducia alle attese di famiglie e imprese.

Al secondo punto del "contratto" di Confcommercio c'è il sistema fiscale: per un percorso concreto e paziente di riordino, semplificazione e soprattutto riduzione della tassazione, le precondizioni sono "recupero dell'evasione e dell'elusione, e una coraggiosa spending review". "Non è possibile che le tasse portino via il 62% delle entrate di un'impresa". E ha aggiunto:"Per tutta la generazione di lavoratori fuori dalla contrattazione nazionale va garantito almeno un salario minimo".

Rispetto al tema delle infrstrutture Di Maio ha cercato di rassicurare i presenti. "Chi sta raccontando l'idea che questo sia il governo del no alle infrastrutture sbaglia".