Diritti tv, ecco le fasce orarie delle partite della Serie A 2018/2019

10 Giugno, 2018, 19:06 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Diritti tv 2018/2021, è rivoluzione: serviranno doppi abbonamenti per vedere tutte le partite di Serie A

La Gazzetta dello Sport analizza nel dettaglio quello che è il nuovo bando per i diritti tv della Serie A: le società della massima serie hanno dato il via libera per una vendita per prodotto anziché per piattaforma. Sono previsti tre pacchetti, due con 3 e uno con 4 partite a giornata, suddivise nelle otto finestre orarie. Il terzo e ultimo ha 114 partite: quella delle 20.30 del sabato, quella delle 12.30 di domenica e una di quelle in programma alle 15 di domenica.

"La RAI evidenzia con stupore che si è davanti ad un rischio grave e incomprensibile per il servizio pubblico: non far vedere a tutti gli italiani il sabato sera e la domenica pomeriggio le immagini salienti delle partite, come avvenuto per oltre mezzo secolo, ma solo a chi può permettersi abbonamenti con privati", scrive la TV di Stato in una nota diramata dall'ANSA.

Gli highlights della Serie A saranno disponibili in chiaro prima sul web che in tv, non ci sarà spazio per trasmissioni come 90' Minuto. Al punto che per vedere tutte le partite potrebbe non bastare l'abbonamento a un solo operatore, bensì addirittura a due. Per guardare le dirette in tv o sul web dell'intero campionato di Serie A, quindi, saranno necessari almeno due abbonamenti diversi, salvo accordi commerciali fra gli operatori licenziatari.

Il primo pacchetto conterrà 114 gare, tre per giornata e in altrettante fasce orarie distinte. Il secondo pacchetto prevederà 152 partite, divise tra le ore 15 del sabato e della domenica, le 18 della domenica e il posticipo del lunedì. Una scelta fatta dalla Lega per garantire un maggiore guadagno (il costo totale ammonterà ad un minimo di 1,1 miliardi di euro).

La rivoluzione più grande riguarda però i diritti in chiaro per le tv: gli highlights delle gare potranno essere trasmessi solo a partire dalle 22 della domenica. Questo comporterebbe come conseguenza ad esempio la probabile chiusura di 90° minuto, trasmissione che dal 1970 racconta agli italiani il bello del calcio e fa sentire a casa le voci dei protagonisti.