L'Austria chiude sette moschee ed espelle alcuni imam

10 Giugno, 2018, 12:43 | Autore: Menodora Allio

Lo ha annunciato il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, spiegando che la decisione giunge a seguito di un'indagine lanciata dall'autorità per gli affari religiosi dopo che quest'anno sono emerse le immagini di alcuni bambini vestiti da soldati in una moschea di Vienna sostenuta dalla Turchia. L'espulsione riguarderebbe circa quaranta imam che fanno capo all'Atib, l'Unione turco-islamica per la collaborazione culturale e sociale in Austria, associazione che comprende molti imam legati alla Turchia. L'Austria procederà quindi con la chiusura di quattro moschee a Vienna, due nell'Alta Austria e una in Carinzia. La chiusura avviene con decreto dell'ufficio della cancelleria competente per le questioni religiose e non è appellabile.

Diverso l'avviso del leader della Lega Matteo Salvini, che ha twittato: "Chi usa la propria fede per mettere a rischio la sicurezza di un Paese va allontanato!". "In Austria non c'è spazio per società parallele e radicalizzazioni", le parole in conferenza stampa del cancelliere di Vienna Sebastian Kurz. La chiusura delle moschee in Austria e l'espulsione degli imam "è il frutto dell'ondata anti-islamica, razzista, discriminatoria e populista" nel Paese. "Non accadrà che si tollerino prediche dell'odio con il pretesto di una religione", ha rincarato la dose l'alleato della destra oltranzista Fpoe, Heinz-Christian Strache. "Gli sforzi di normalizzare l'islamofobia e il razzismo vanno respinti in ogni circostanza", ha concluso. Le accuse sono formalmente per finanziamenti illeciti dall'estero e violazione della legge sull'islam.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Le fotografie della ricostruzione della battaglia di Gallipoli, recitata da bambini nei locali della moschea, sono state pubblicate all'inizio del mese dal settimanale di centro sinistra Falter.

Ma il titolare dell'Interno ha detto che sino a 60 imam potrebbero perdere il diritto di soggiorno, assieme ai loro familiari per un totale di 150 persone. "Spero già la prossima settimana di incontrare il collega ministro austriaco per confrontarci su linee d'azione", ha scritto Salvini su Twitter, commentando la decisione austriaca.