Braccio di ferro sui migranti "L'Italia comincia a dire No"

11 Giugno, 2018, 21:28 | Autore: Menodora Allio

Abbiamo cibo per un giorno. Tra loro ci sono 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Poi ci chiuderà in casa.

Intanto Carlotta Sami, portavoce dell'Unchr per i rifugiati per il sud Europa, ha dichiarato che "oltre 750 immigrati sono già morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo". Nel frattempo anche alla Sea Watch 3 verrà impedito di attraccare come confermato oggi dallo stesso Ministro. Dal porto della Valletta però sostengono che il soccorso dei migranti presenti sull'Aquarius "Non è di competenza di Malta". Una nuova decisione in questo senso - che dovrebbe essere presa sia da Salvini sia dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli - significherebbe probabilmente l'apertura di nuovi procedimenti da parte della Corte, e il peggioramento dei rapporti con gli alleati europei e occidentali. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas nel briefing con la stampa, rispondendo ad una domanda sullo scontro tra Italia e Malta.

Lo scontro con Malta. "Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner", ha twittato il commissario europeo Dimitris Avramopoulos.

La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (approvata nel 1982 e ratificata dall'Italia nel 1994) stabilisce all'articolo 19 che il passaggio di una nave nelle acque territoriali di uno Stato è permesso "fintanto che non arreca pregiudizio alla pace, al buon ordine e alla sicurezza dello Stato costiero". "Ora continuiamo a lavorare per cambiare davvero il Regolamento di Dublino".

La mancata risposta dell'autorità maltese, tuttavia, non esime la singola imbarcazione che ha avvistato il natante in panne dall'intervenire: a seguito della mancata risposta (o risposta negativa) della Sar maltese, l'imbarcazione chiederà l'intervento della Sar italiana che coordinerà l'intervento. "Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti". Ma di accordare l'ingresso in un porto italiano, al momento, non se ne parla. Malta non sembrerebbe voler accogliere l'invito dell'Italia. Quindi ci sono stati diversi altri trasferimenti di persone che erano state salvate nelle ore precedenti a quell'incidente.

"L'Europa deve battere un colpo, questa vicenda dimostra che siamo stati lasciati soli". "Il salvataggio è stato coordinato da Roma". Sta di fatto, però, che nave Aquarius peregrina ancora nel Mediterraneo - attualmente viene localizzata a 27 miglia da Malta e a 35 dall'Italia - "senza nessuna indicazione - dicono da bordo - di dove approdare". "Facciamo un appello a tutte le parti affinché vengano incontro alle proprie responsabilità umanitarie".