Conte,d'accordo con Trump, Russia nel G8

11 Giugno, 2018, 13:19 | Autore: Menodora Allio
  • G7 Trump sabato lascia in anticipo il vertice dissidi con Francia e Canada

Il premier Giuseppe Conte con il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Non vedo l'ora di raddrizzare gli accordi commerciali ingiusti con i Paesi del G7".

"Perché stiamo per tenere un meeting senza la Russia?"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lascerà già a "metà mattinata sabato" il vertice del G7 in Canada. "Sui dazi commerciali c'è molta conflittualità e noi siamo qui per valutare le varie posizioni: sicuramente come è nelle nostre corde saremo portatori di una posizione moderata cercando di aprire le motivazioni e ci comporteremo di conseguenza", ha poi aggiunto Conte.

Il presidente americano prima di partire per il Canada ha detto di volere di nuovo la Russia nel G8. Lo scorso 8 maggio Trump ha annunciato l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo e la conseguente reimposizione delle sanzioni anche sull'industria petrolifera iraniana, suscitando timori per un crollo dell'offerta petrolifera. Il presidente Usa stamane si era detto favorevole a un ritorno della Russia nel formato G8, dal quale era stata espulsa nel 2014 dopo l'annessione della Crimea. "È nell'interesse di tutti".

Un'apertura che tuttavia trova una gelida risposta dal Cremlino. Lo riferisce lui stesso a margine del G7 in Canada, aggiungendo che "c'è stato l'invito alla Casa bianca appena sarà possibile". "La Russia si concentra su altri formati": così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato dalla Cina le parole di Trump secondo cui alla Russia dovrebbe essere permesso di tornare nel G8. Con il presidente Xi Jinping Putin parteciperà tra l'altro al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO).

L'annuncio della Casa Bianca è giunto al termine di un botta e risposta su Twitter con il presidente francese Emmanuel Macron e il premier canadese Justin Trudeau. Il surplus commerciale dell'Ue con gli Stati Uniti è di 151 miliardi di dollari e il Canada non accetta i prodotti agricoli e altri beni. "L'Italia e' portatrice della posizione di dialogo che non significa abbandonare dall'oggi al domani il sistema delle sanzioni, noi pero' abbiamo prospettato a tutti i nostri partner che avere la Russia isolata, che gioca un ruolo centrale in tutte le crisi mondiali, non conviene a nessuno". Se infatti le donne in contesti sociali deboli e nei paesi in via di sviluppo sono le prime ad essere minacciate dai cambiamenti climatici, una ulteriore causa di disuguaglianza, risulta importante sostenere la leadership femminile. "Poiché questi 6 paesi rappresentano valori, rappresentano un mercato economico che ha alle spalle il peso della storia e che ora è una vera forza internazionale".