Sala,da gennaio stop a diesel inquinanti

12 Giugno, 2018, 08:17 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Milano, stop alle auto diesel in città da gennaio 2019: banditi tutti i veicoli fino a Euro 3, poi da…

Lo stop avverrà dal lunedì al venerdì ed è stato confermato dal sindaco Giuseppe Sala che a parlato in occasione dell'inaugurazione dell'asilo nido comunale a CityLife.

Si tratta di una svolta storica che diventerà ancora più restringente per le auto a diesel nell'Ottobre del 2019, quando il divieto di circolazione sarà esteso anche ai modelli Euro 4. A ottobre 2024 l'ulteriore estensione del divieto ai diesel Euro 5. Da qual giorno si accenderanno le prime telecamere della Lez, la "Low emission zone", l'anello in cui non potranno più entrare e circolare tutti i veicoli Euro 0, 1, 2 e 3 diesel. Una misura annunciata dallo stesso sindaco di Milano Beppe Sala in questi giorni.

Per controllare che venga rispettato il divieto saranno installate 12 telecamere (in grado di identificare le targhe delle vetture), per un totale di 180 varchi da controllare, tutti provvisti di segnaletica: il programma prevede l'estensione della rete di telecamere nei mesi successivi, ma sopratutto la presenza di dispositivi mobili della polizia locale. In città infatti entrerà in vigore la Low Emission Zone (Lez), una zona a traffico limitato grande più o meno come tutto il suo centro porterà Milano ad essere completamente libera dai Diesel entro il 2025. Progressivamente si passerà agli altri mezzi inquinanti. "È un passaggio delicato ma che si deve fare", sono le parole del Sindaco di Milano riportate dal sito del Corriere della Sera. A partire da gennaio 2019 sarà vietato l'ingresso in città ai veicoli più inquinanti. Ci sarà in ogni caso un'adeguata campagna informativa per segnalare l'avvio dell'attività delle telecamere. La multa per chi viola le nuove norme sarà di 80 euro. Da qui ai prossimi anni auspichiamo che gli sia presente un dato essenziale: "i diesel euro 6, in alcuni casi, inquinano persino di più dei diesel euro 3 che intende giustamente vietare", conclude Boraschi.

L'altro motivo lo spiega l'assessore alla Mobilità, Marco Granelli: "Il problema è stato quello di individuare i varchi, che non potevano essere chiusi perché bisogna sempre dare la possibilità a chi non può entrare di tornare indietro".