"Aprite i porti" in mille per i migranti

13 Giugno, 2018, 15:32 | Autore: Menodora Allio
  • Assessore: in piazza per porti aperti

"Garantiamo il Soccorso in Mare".

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

"Lo faccia anche il nostro sindaco di Pescara Alessandrini. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti", replica il premier Joseph Muscat su Twitter.

Le cronache di questi giorni ci mostrano una nave dallo scafo arancione immobile nel mare tra l'Italia e Malta, carica di 629 persone tratte in salvo, ma costrette dalla volontà del governo italiano a non entrare nei nostri porti per ricevere una adeguata assistenza medica, acqua e cibo: un'umanità già oltraggiata da guerre e miseria, composta da donne, bambini (tra cui molti minori non accompagnati) e uomini esausti. "A violare la legge internazionale, quella che impone come priorità assoluta il salvataggio delle vite umane, è il Ministro dell'Interno italiano che, qualora ce ne fosse stato bisogno, ha dato ulteriore dimostrazione della natura culturale dell'estrema destra leghista". C'è chi dice che è ora di imporsi, che l'Italia non può essere il campo profughi d'Europa. "Il comportamento del Ministro dell'Interno Salvini e del Governo è semplicemente al di fuori di questi valori". Dopodichè, quando non avrà più nulla da chiudere se non i suoi vergognosi profili social, avrà raggiunto il suo obiettivo: "un Paese isolato, riportato ai tempi di sua nonna".

Dura anche la presidente dell'Arci, Francesca Chiavacci, per la quale "il primo atto di questo Governo in materia di immigrazione supera di gran lunga ciò che era stato annunciato, dimostrando disprezzo e noncuranza per centinaia di vite umane". Tante le personalità della cultura e della società civile in piazza Gino Strada e Roberto Vecchioni, don Virginio Colmegna da sempre in prima fila nell'accoglienza, Gad Lerner e Moni Ovadia che si è anche improvvisato in un'esibizione fuori programma.