Aquarius, continua scontro Roma-Parigi: la Farnesina convoca l’ambasciatore Salvini: "La Francia…"

13 Giugno, 2018, 11:35 | Autore: Menodora Allio

Capofila dell'attacco frontale è il presidente Macron, che nella giornata di ieri ha lanciato un doppio affronto all'Italia, prima con le parole del portavoce del suo partito, En Marche, e poi attraverso quelle del portavoce di governo. Altrettanto dura la replica di Palazzo Chigi: "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". Queste le sue parole: "Il mio pensiero va in primis alle 629 persone che sono ancora a bordo dell'imbarcazione".

L'irritazione a palazzo Chigi è tale che si arriva anche a valutare la possibilità di far saltare la visita del premier Giuseppe Conte a Parigi venerdì prossimo. Ma la polemica coinvolge tutta l'Europa, da Bruxelles, dove ricordano che l' "Italia è da ringraziare", fino all'Ungheria di Obran che sulle scelte di Salvini esclama: "Finalmente!".

Accade più o meno la stessa cosa anche in Italia: gli attacchi alla politica dei respingimenti (tra l'altro senza prendersi la briga di raccontare una soluzione, che è tutta politica, e si chiama revisione dell'accordo di Dublino ma a Salvini viene più facile tenendo ostaggi in mezzo al mare) che arrivano da chi ha sostenuto il governo di Minniti dei putridi accordi con la Libia, da chi ha urlato "aiutiamoli a casa loro" oppure da chi non s'è fatto scrupoli di collegare per calcolo elettorale l'immigrazione alla sicurezza (basta rileggersi alcune uscite della Serracchiani quando era presidente in Friuli Venezia Giulia) per Salvini e compagnia risuonano quasi come una medaglia. Ogni volta che un Macron attacca le politiche di Salvini il ministro dell'interno si fortifica e accumula consenso.

La linea del governo italiano sulla vicenda della nave Aquarius, che dopo il divieto di sbarcare nella Penisola dovrà raggiungere Valencia, in Spagna, è "da vomitare". "È giudizio di molti che ci sia stata una parte di cinismo e di irresponsabilità nella posizione italiana sui migranti dell'Aquarius". Il compromesso raggiunto vede Fincantieri leader con il 51%, come chiedeva l'Italia, sia pur con un 1% a prestito dallo Stato francese e la Francia che mantiene un ruolo strategico nei cantieri.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni".

"La Spagna ci vuole denunciare - ha scritto Salvini in un tweet - la Francia dice che sono 'vomitevole'".