Trump-Kim, la stretta di mano è già nella storia

13 Giugno, 2018, 14:46 | Autore: Menodora Allio
  • Rodman: lacrime per la pace Usa-Corea:

"Molti nel mondo penseranno che questo è un film di fantascienza", ha poi scherzato. Con loro, però, c'era anche Dennis Rodman, grande amico di Kim Jong-Un, volato in Asia per il Summit e pronto a "dare il proprio contributo in qualsiasi momento". "Mike, ora bisogna mettere la palla in meta, altrimenti quello che abbiamo preparato non conta niente", ha detto il presidente. Il presidente Usa, cravatta rossa d'ordinanza, e il leader nordcoreano, al solito completamente in nero, si sono incontrati sul patio del Capella Hotel, sull'isola di Sentosa.

Non si conoscono i dettagli dei punti dell'accordo firmato dai leader, a coronamento della giornata che ha salutato uno storico incontro tra i due Paesi.

L'annuncio sul dietrofront di Trump ha una motivazione esatta, quantomeno formale: Trump s'è infuriato dopo aver sentito parlare in conferenza stampa il canadese Justin Trudeau, che nella sua conferenza stampa conclusiva ha attaccato la decisione americana di alzare tariffe aggiuntive sull'acciaio dal Canada per ragioni di sicurezza nazionale.

"E' un onore essere qui", ha detto il presidente degli Stati Uniti, che poi ha aggiunto che prevede di avere con Kim una "relazione formidabile".

Ci sono stati una serie di problemi ma "li abbiamo superati tutti e oggi siamo qui", ha dichiarato poco dopo l'inizio del vertice il leader nordcoreano, Kim Jong-un. "Li risolveremo... e non vedo l'ora di lavorare con lei", ha replicato Trump.

Alcuni giorni fa due dipendenti dell'emittente sudcoreana Kbs sono stati arrestati per aver violato la casa dell'ambasciatore nordcoreano a Singapore. Anzi, azioni di qualche aziende che potrebbe avvantaggiarsi di un futuro mercato nordcoreano, stando ad analisti, hanno iniziato a guadagnare terreno in Borsa, dando vita persino al soprannome azzardato di "Rocket man rally". Questa difesa europea non sorprende poiché essa è la difesa dei principi su cui si fonda lo stesso processo di integrazione europea.

Al tavolo dei negoziati anche con l'Iran?

Volare su aereo cinese, poi, ha consentito di tracciare una rotta tutta interna allo spazio aereo di Pechino, avendo probabilmente anche la scorta di aerei da guerra della Repubblica popolare.

L'appuntamento del 12 giugno è la tappa conclusiva di mesi intensi, un vero e proprio giro in montagne russe nel rapporto tra i due capi di stato. Quindi per Donald Trump si tratta di un indubbio successo che sicuramente spenderà sul piano interno, sottolineando, come ha già cominciato a fare, che sta riuscendo dove i precedenti Presidenti americani avevano fallito. Tuttavia, per la sicurezza internazionale, i partecipanti al sondaggio credono ancora che il leader della Corea del Nord sia più pericoloso del capo del Cremlino, anche solo dell'1%.

Si era arrivati alle minacce con Trump che aveva promesso di scatenare "fuoco e furia" nel caso in cui Pyongyang avesse continuato a minacciare gli Stati Uniti. Rodman si è commosso, ma cosa ha a che fare lui con il presidente Kim? E' la dura accusa lanciata dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, all'indomani della conclusione del summit in Canada, finito nel caos dopo la decisione dell'inquilino della Casa Bianca di ritirarsi dal documento finale. Se davvero sarà così, Kim avrà incassato il secondo risultato concreto del vertice con l'ex nemico.