Conte: "Senza scuse Macron resto a Roma"

14 Giugno, 2018, 05:55 | Autore: Cleonico Iarussi

Il caso della nave Aquarius, da giorni ferma nelle acque del Mediterraneo in quanto respinta sia da Malta che dall'Italia, con un carico di oltre seicento richiedenti asilo a bordo, provenienti da diverse regioni africane, continua a tenere banco a livello di Politica internazionale, occupando anche oggi le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Mentre unito è il fronte italiano nel braccio di ferro con la Francia scaturito ieri dagli aspri apprezzamenti sul Belpaese giunti da Parigi ("cinici e irresponsabili" ci ha bollati il presidente Macron, mentre il portavoce del suo partito si è spinto al punto da definire la linea dell'Italia sui migranti "vomitevole"). Solo ad aprile scorso il presidente francese non ci ha pensato due volte per andare a flirtare con il più populista di tutti: Trump, visita a Washington con première dame al seguito, insieme a Donald e Melania un quartetto di sorrisi e abbracci che ha lasciato di stucco le deboli Cancellerie europee, a cominciare da Merkel.

Non è un mistero - raccontano ancora nel governo - che Sergio Mattarella ha dato pieno appoggio a Conte, condividendo sia la convocazione mattutina dell'ambasciatore francese (che fra l'altro ha mantenuto i suoi impegni a Milano e inviato alla Farnesina, senza eccellere in cortesia diplomatica, la sua numero due) sia la necessità di scuse formali.

Questo bisognerebbe fare per fermare le migrazioni della Libia controllate dalle milizie armate e dalle organizzazioni criminali diventate una costante del panorama libico: nell'economia locale si fa più soldi con il traffico di essere umani che con il petrolio. "Il silenzio della Francia su questo tema è una vergogna", ha dichiarato furiosa, "e l'unica cosa che ci rispondono è che. risponderà il governo in aula".

Parole dure quelle delle autorità francesi, che non sono piaciute a molti in Italia. Tra i tanti, si è levata anche una delle voci più autorevoli - almeno stando ai parametri del web e dell'audience televisiva - del giornalismo italiano, ovvero quella di Enrico Mentana. È evidente a tutti che le lezioni di etica dell'accoglienza vadano date solo quando si accoglie lo straniero anche in casa propria, non quando si fa la cernita di quali profughi prendersi e quali no, come fa solitamente la Germania. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al programma '105 Matrix' su Radio 105. Mi sembra evidente che sono loro a fare schifo e ad essere disumani, non l'Italia e non Salvini.

Il ministro Moavero è però stato esplicito con l'incaricata d'affari Claire Anne Raulin che sostituiva l'ambasciatore assente da Roma: "Le accuse compronettono le relazioni tra Italia e Francia", ribadendo che le parole usate da Parigi per la vicenda Aquarius sono "inaccettabili". Chi è che fa concorrenza leale e sleale alle nostre aziende in Libia? 'Non abbiamo niente da imparare - ha aggiunto il ministro - da nessuno in termini di solidarietà.