Francia contro Italia: "posizione su migranti vomitevole"

14 Giugno, 2018, 11:02 | Autore: Menodora Allio
  • Palazzo Chigi, Salvini e Di Maio replicano a Macron: «Non accettiamo lezioni ipocrite, aprano i porti»

I consiglieri regionali lombardi della Lega Gianmarco Senna e Massimiliano Bastoni, invitati dal Consolato francese a Milano a una cena questa sera con l'ambasciatore di Francia Christian Masset, hanno deciso di declinare l'invito, "a seguito - spiegano - degli insulti gratuiti e intrisi di ipocrisia indirizzati al Governo italiano da numerosi esponenti politici transalpini, fra cui il premier Macron". Del resto Roma era stata chiara: senza le scuse francesi, l'incontro sarebbe saltato.

Dalla Francia è arrivata una nota di poche righe, molto lontana però dalle attese scuse. Salvini: "I francesi si scusino o Conte non andrà da Macron". Non è un caso che pochi giorni prima del summit dell'Eliseo Macron appoggiasse pubblicamente la nomina di Conte, persino in anticipo sui tempi. Mentre Salvini è intervenuto per tutto il giorno, rivolgendosi direttamente al leader francese per chiedere a più riprese un passo indietro della Francia.

Da Parigi arriva la replica: "La Francia non ha ricevuto alcuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiano sul possibile annullamento della visita di Giuseppe Conte". "Chiedo a Macron - aggiunge Salvini - di passare dalle parole ai fatti e accogliere i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere per dare un segno concreto". Niente scuse, ma piuttosto un attacco diretto a Salvini: "Chi cerca la provocazione?" Chi è che dice "io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio vià? Non lo dimentichiamo perché anche noi abbiamo a che fare con gli stessi.".

"Sono stufo dei bambini che muoiono nel Mar Mediterraneo perché qualcuno in Italia li illude che c'è" un futuro, "sono stufo dei morti di Stato".

Interviene anche la parlamentare 5 Stelle Carla Ruocco: "#Attal, portavoce del partito del presidente francese #Macron: "Credo che la linea del governo italiano sia vomitevole. Come dire, il problema non è l'Italia, ma proprio il governo giallo-verde. "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".

A Parigi intanto un portavoce del Quai d'Orsay rispondendo a una domanda sul caso Aquarius ha precisato: "Siamo perfettamente coscienti del carico che la pressione migratoria fa pesare sull'Italia e degli sforzi di questo Paese". E Conte ha optato per una soluzione che ha reputato coerente e, allo stesso tempo, non di rottura totale: quella appunto di rinviare il viaggio.

"Chi parti' per bombardare la Libia? Amici amici, ma fessi no" è quanto affermato dal ministro leghista nel corso di un'intervista al programma radiofonico "105Matrix".

Il governo ha risposto alle accuse della Francia, e della Spagna, a più voci. Critico invece il Pd.