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Milan, ecco chi è il nuovo socio di Yonghong Li

14 Giugno, 2018, 05:57 | Autore: Ave Pintor
  • Bogarelli Il Milan vale più di un miliardo

Yonghong Li, come si apprende in queste ore, è stato costretto a far spazio a un nuovo socio, alla luce delle difficoltà economiche incontrate a causa della mancata qualificazione in Champions e dai mancati ricavi prospettati dall'Oriente. Dopo di che, Mr. Li non sarà più solo alla guida del Milan. Il nome non è ancora trapelato, ma la giornata di venerdì potrebbe essere quella decisiva. Dal nome importante. Fumata bianca, e adesso il club rossonero confida che questa ne produca altre a cascata.

L'ingresso di un nuovo socio (di minoranza oggi, ma con il chiaro obiettivo di comprare la maggioranza del club a stretto giro di posta), forse non aiuterebbe nell'immediato a risolvere i problemi con la UEFA, ma certamente garantirebbe al Milan il secondo aumento di capitale di 32 mln di euro che andrà sottoscritto entro pochi giorni, e la possibilità di smarcarsi definitivamente dal fondo americano Elliott. Da qui l'ipotesi concreta di un'uscita di scena da parte del fondo di Paul Singer. La speanza del club, tuttavia, è che possa entrare in società già prima dell'eventuale ricorso al Tas di Losanna. La novità importante è che il viaggio top secret a Milano della scorsa settimana di Yonghong Li e le trattative andate avanti negli ultimi giorni abbiano partorito un nuovo socio: si tratterebbe - secondo quanto riporta Sky Sport - un imprenditore della Malesia, che sarebbe a capo un gruppo di imprenditori asiatici. Sono in arrivo - come anticipato - i 32 milioni che ancora mancano per completare la seconda tranche da 60 di aumento di capitale.

Oltre al profilo del ricco imprenditore americano, in mattinata sarebbe uscito anche un nome di un altro potenziale socio di minoranza.

L'ingresso del nuovo socio verrà portato anche davanti al "processo" che l'Uefa aprirà il prossimo 19 giugno contro il Milan, non solo per le violazioni al fair play finanziario nei tre anni precedenti all'ingresso della proprietà cinese, ma anche per la mancanza di certezze sulla solidità patrimoniale di mister Li.