Rapporti non protetti con l'Hiv: arrestato "untore" ad Ancona

14 Giugno, 2018, 09:46 | Autore: Rufina Vignone

I due si erano conosciuti a fine anno ad una cena ed avevano cominciato a frequentarsi assiduamente dal mese di febbraio, fino a quando la giovane, lo scorso mese, a seguito di una serie di specifici malesseri fisici e insospettita da alcune dicerie sullo stato di salute del suo partner che giravano nell'ultimo periodo della loro storia, si è sottoposta a specifici accertamenti clinici presso l'Ospedale Regionale di Torrette.

L'arresto è scattato dopo la denuncia dell'attuale compagna, coetanea, che ha scoperto di avere contratto la malattia. A quel punto la donna si rivolge alla Polizia.

Nel momento dell'arresto, come si legge nel comunicato della polizia, l'uomo ha riferito alle forze dell'ordine di rifiutarsi di considerarsi malato, dichiarandosi un "negazionista" dell'esistenza della malattia di cui è affetto. L'uomo, trentatreenne di Roma, è stato condannato con l'accusa di aver infettato co il virus dell'Hiv almeno trenta partner, in un caso anche il figlio in grembo di una donna, e di averne esposte al rischio ventisette: Talluto infatti ha preteso di avere dei rapporti non protetti nonostante fosse a conoscenza della sieropositivà da oltre dieci anni. In tal senso sono in corso indagini per identificare altri probabili partners potenzialmente contagiati. L'indagine, condotta dalla Polizia di Stato di Ancona in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, si è conclusa nelle ultime ore. Successivamente sono state eseguite le perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica volte alla ricerca di ulteriori elementi di prova utili al proseguimento delle indagini.

Anche per questo si cercano tracce nel telefono e nel computer.