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Juve, Emre Can sogna Ronaldo: "Sarebbe grandioso, ecco perché sono qui"

10 Luglio, 2018, 05:21 | Autore: Ave Pintor
  • Juventus Emre Can

Prime parole da giocatore della Juventus per il centrocampista tedesco arrivato a parametro zero dal Liverpool. Poi l'inglese prende il sopravvento: "Conoscevo questa società da tempo, è grandissima e lo si vede da tutto, dalla sede, dalle strutture che abbiamo a disposizione". Sono veramente liero di essere qui.

"Mi ha parlato a lungo e mi ha detto che la Juve è eccezionale".

"Il primo impatto con la Juve l'ho avuto da bambino: il mio primo allenatore era italiano e tifoso bianconero". Una storia interessante e lui è davvero contento io sia arrivato qui, era il periodo in cui c'erano Del Piero e Nedved.

PROBLEMA MONDIALE? - Penso che i Mondiali non siano un problema. I Mondiali non influiranno sulle prestazioni dei singoli, avranno modo di recuperare.

Sarebbe grandioso essere compagno di squadra di Cristiano Ronaldo, un giocatore fantastico. Non so se ci sono stati contatti tra il club e il giocatore, sono concentrato sulle mie cose.


DECISIONE JUVE - La società ha avuto diversi contatti con me negli anni.

"Sono qui per vincere la Champions". "Ho scelto di venire alla Juventus perché ha un bel progetto e io voglio farne parte". La svolta è avvenuta nel 2013: il centrocampista si è trasferito al Bayer Leverkusen e, sotto la guida di Sami Hyypias poi e Sascha Lewandowski poi, è diventato un elemento fondamentale di una squadra che ha raggiunto i quarti di finale di Champions League, giocando spesso anche come terzino sinistro e iniziando a diventare duttile e versatile in campo. Io voglio essere d'aiuto per arrivare all'obiettivo.

IO E KLOPP - "È la prima volta che sento di cattivi rapporti tra me e Klopp".

RUOLO - Ho parlato con Allegri, ma non ancora di tattica. Mi piace giocare in diverse posizioni, sono a mio agio da centrocampista, mi piace aiutare anche la difesa. Però spetta all'allenatore decidere. "Mio idolo? Zidane è stato uno dei miei giocatori preferiti".

Cosa pensa della delusione mondiale della Germania? È stata una grandissima delusione per tutti, non è andata bene. Low è un grandissimo allenatore. Non è vero, non ho mai avuto alcun problema con lui, anzi il rapporto era molto buono. "Tutti mi hanno dato una calorosa accoglienza. Mi ha pure augurato buona fortuna".