Nave militare irlandese con 106 migranti a Messina, Salvini: 'Stortura da fermare'

10 Luglio, 2018, 05:28 | Autore: Menodora Allio

Le dichiarazioni di Matteo Salvini sottolineano le volontà espresse dal portavoce del Consiglio Ue, e puntualizzano che le responsabilità di accoglienza appartengono alla SAR maltese poichè artefice del coordinamento. Quest'ultima, tuttavia, non è considerata "porto sicuro" in base ai trattati internazionali dal momento che non garantirebbe un trattamento rispettoso ai migranti. Il ministro dell'Interno ha annunciato ieri di voler portare al tavolo europeo di Inssbruck di giovedì prossimo la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo. Ma pronta arriva la posizione della Difesa: "Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni. Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà", spiega il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che la prossima settimana parteciperà al primo vertice dei ministri degli interni Ue nel corso del semestre a presidenza austriaca. L'azione, sottolineano le fonti, "deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio".


"Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati dalla nave Eunavformed". Forte dei sondaggi che lo danno costantemente in salita anche grazie alle sue politiche del '#primagliitaliani', il capo del Viminale si presenterà dunque a Innsbruck non solo per ascoltare i colleghi di Germania e Austria che cercheranno di convincere l'Italia a riprendersi i migranti che varcano i confini, ma soprattutto per aumentare l'altezza di quel muro simbolico che vorrebbe erigere tra l'Italia e l'Africa. Ce lo impone il folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto gli interessi dell'Italia. L'operazione di salvataggio capitolata nel capoluogo siciliano ha condotto in territorio italiano circa 106 profughi, tra questi si contano 93 uomini, 11 minori e due donne (una di queste in dolce attesa). Sembra che il primo soccorso sia avvenuto nella notte fra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo che il gommone di disperati in fuga dal conflitto sudanese - che ha fatto 100 mila morti e messo in fuga due milioni di persone - era partito da Garabulli, uno dei principali centri libici della tratta di uomini. Il pattugliatore irlandese ha chiesto il permesso di sbarcare i migranti: il Viminale ha indicato Messina.