Berlusconi boccia il Decreto Dignità: "Punisce le imprese, ci saranno più disoccupati"

12 Luglio, 2018, 10:23 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Berlusconi contro il decreto dignità: “E’ contro le aziende”

La lettera che Silvio Berlusconi ha inviato al Corriere della Sera per esprimere i propri dubbi sulle leggi varate dal governo: "Con il Decreto Dignità il governo Conte-Di Maio-Salvini ha mostrato il suo vero volto".

Parole a cui il ministro aveva ribattuto a sua volta con un attacco all'ex premier: "Berlusconi è preoccupato perché il decreto è contro le lobby del gioco d'azzardo tanto care alle sue TV".

Non poteva mancare da parte di Di Maio una battuta sulla questione migranti, dopo che nei giorni scorsi nel mirino di Salvini dopo le Ong sono finite le navi militari straniere che - attraverso le missioni internazionali - portano in Italia i migranti recuperati nel Mediterraneo.

Di Maio vuole regolare per decreto una cosa che non ha mai conosciuto, il mondo del lavoro.

Sul Decreto Dignità il governo potrebbe non ricorrere alla fiducia ma sui contratti e le delocalizzazioni l'esecutivo "non arretrerà". Berlusconi parla di "norme che scontentano tutte le categorie produttive" con le quali "si riducono i posti di lavoro, e si scoraggiano i contratti regolari a vantaggio del lavoro nero".


Il vicepremier Luigi Di Maio è stato il protagonista di una lunga intervista sulle frequenze di Radio1. Il "decreto dignità" colpisce i primi e finirà con l'aumentare i secondi.

Non possiamo sostenere lo sviluppo, di cui abbiamo assoluto bisogno, con oltre 50.000 leggi che toccano il mondo del lavoro o con regalie demenziali del tipo "io mi faccio bello, il Datore paga". "Avremo dunque più disoccupati e più sfruttati: non è certo quello che vogliono i giovani del sud senza lavoro, ma non è neppure quello che si aspettavano le piccole e medie imprese del nord che hanno dato fiducia al programma del centrodestra".

Noi di Forza Italia naturalmente faremo di tutto alle Camere per opporci a questo disastro. Credo che il parlamento debba avere la possibilità di discuterlo e di migliorarlo.

Sarà impossibile per le imprese assumere : "Le imprese che volessero assumere non sono messe in condizione di farlo perché con le nuove regole ci sarebbero conseguenze insostenibili Non è un volano per creare nuova occupazione, al contrario è una zavorra".