Ospedale del Mare, reparto chiuso per festa: sospeso il primario

12 Luglio, 2018, 20:37 | Autore: Rufina Vignone
  • Napoli, reparto chiuso (e pazienti trasferiti) per la festa del primario. «Chiarirò tutto»

"Lui stesso ha riconosciuto che l'errore è stato non chiedere". Il consigliere regionale dei Verdi che ha denunciato l'accaduto, Francesco Emilio Borrelli, ha chiesto il pungo duro nei confronti dei responsabili.

Un'intero reparto dell'ospedale del Mare chiuso per non mancare alla festa di compleanno del primario celebrata in un locale di Pozzuoli.

Hanno letto la notizia, hanno avviato una procedura di acquisizione atti, hanno informato i carabinieri dei Nas (oggi in ospedale per acquisire i documenti).


Napoli - Saranno gli ispettori da domani a cercare di chiarire quanto avvenuto nel nuovo Ospedale del Mare a Napoli, dove un reparto - secondo la denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli - è stato chiuso nella notte tra venerdì e sabato scorsi per consentire la partecipazione dei dipendenti alla festa del primario, Francesco Pignatelli, poi sospeso dal direttore generale della Asl, Mario Forlenza.

Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, che a margine di una conferenza stampa si definisce così: "Un pacifico combattente". ieri, il ministro della Sanità, Giulia Grillo, durante il suo tour in Campania aveva parlato del fatto che il governatore De Luca ha anche il ruolo di commissario alla Sanità: "Che competenza ha un presidente di Regione per fare il commissario? Al di là del mancato rispetto di norme e regolamenti quello che mi preme sottolineare è l'assoluta mancanza di etica professionale". Forlenza aggiunge anche di aver convocato per domattina il dottor Pignatelli. Come si fa ad avere fiducia in una intera equipe medica che decide di chiudere un reparto di un ospedale pubblico per andare a una festa? "Non è pensabile continuare ad avere questi comportamenti proprio mentre la Regione da tempo sta conducendo una battaglia feroce contro i furbetti del cartellino, gli assenteisti e i truffatori". La storia è "venuta a galla grazie alla chat interna che riunisce tutti i direttori di struttura complessa della Asl Napoli 1 con il manager Mario Forlenza".