Pensioni, cos'è quota 41

12 Luglio, 2018, 00:36 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Simona Granati- Corbis via Getty Images

Cesare Damiano, esponente del Partito democratico, ha preso posizione sulle parole di Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, secondo il quale l'obiettivo di Boeri sarebbe quello di ricalcolare le pensioni, tutte, non solo quelle d'oro, con il metodo contributivo.

A cosa servirà il contributo di solidarietà? . Tanto che nel corso delle settimane si sono moltiplicate le ipotesi riguardanti paletti anagrafici o ricalcoli contributivi del futuro assegno. "Le pensioni non si toccano".


Non solo novità per le pensioni di quota 100, che la Lega vorrebbe approvare entro la fine dell'anno inserendola nella prossima Legge di Bilancio per darle poi il via da gennaio 2019, né novità per le pensioni di quota 41 che, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbe trasformarsi in quota 42, aumentando di un anno la contribuzione necessaria per l'uscita dal lavoro per i lavoratori precoci, cioè coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo del mondo prima dei 18 anni, e lavoratori usuranti, ma anche novità per le pensioni relative a taglio delle pensioni d'oro e istituzione del contributo di solidarietà. In realtà su questo punto Brambilla mi sembra troppo ottimista perché la Consulta, nella composizione modificata ai tempi di Renzi e Presidente Paolo Grossi, aveva magnanimamente fatto prevalere le esigenze governative dul diritto costituzionale, affermando però che si trattava di un prelievo eccezionale e non ripetibile.

Cioè un taglio sugli assegni pensionistici oltre i 5mila euro netti al mese, ma in questo caso il maggior gettito auspicato per finanziare le misure redistributive immaginate da Di Maio non arriverebbero che a 120 milioni di euro. Mettere in giro la bufala secondo la quale si andrebbe in pensione a '54 anni', vuol dire accreditare la peggiore propaganda liberista degli ultimi decenni, quella che ci ha costretti sulla difensiva e che, purtroppo, ha portato un attacco allo Stato sociale e ci ha spinto sulla cattiva strada dei licenziamenti più facili. "Il governo farebbe bene a fermarsi prima di fare degli errori e ad aprire un confronto serio e di merito con i Sindacati" dichiarano in una nota i segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima. Se è vero quello che dice oggi Brambilla, i leghisti pensano di fare cassa sulle spalle dei pensionati, di fatto introducendo una nuova tassa sotto la formula occulta del contributo di solidarietà. "Tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere".