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Lautaro Martinez si presenta all'Inter: "Nessuna pressione nell'indossare la numero 10"

13 Luglio, 2018, 00:28 | Autore: Ave Pintor
  • Lautaro Martinez

Ho avuto la fortuna di avvalermi della consulenza di Milito che è uno dei dirigenti del Racing e mi ha sempre spiegato cosa vuol dire far parte dell'Inter. Infine, su San Siro, Lautaro dice: "Giocarci sarà impressionante", e su Milito: "Qui è stato fenomenale, ma adesso tocca a me fare altrettanto".

Perché Lautaro sulla maglia e come nasce il soprannome di Toro? "Quello che ha influito maggiormente è che so di poter sfruttare le mie capacità per aiutare questa squadra". In una nazionale ci sono 23 posti e sapevo che alcuni giocatori erano molto importanti perché giocano da anni a grandi livelli in Europa. "Sin dall'inizio ho amato questa idea".

È stato tutto bello fin dall'arrivo e i miei compagni mi hanno accolto benissimo. "Quando sono arrivato qui ho chiesto se era disponibile e sono molto felice di indossarla", che ha svelato anche l'idolo d'infanzia e il nome è sorprendente: "Da bambino mi ispiravo a Falcao, mi piacevano i suoi movimenti e il suo stile di gioco". Sono qui per migliorare ogni giorno di più. Ci sono stati dei contatti. I primi giorni sono andati benissimo, qui ci sono valori formidabili anche dal punto di vista umano. Con Mauro Icardi eravamo già in contatto prima che arrivassi. Tutto questo ha fatto sì che scegliessi l'Inter.

C'è qualcosa del passato dell'Inter che ti ha attratto? Voglio guadagnarmi il posto da titolare dando il massimo, come facevo al Racing. Questa atmosfera dà la possibilità di lavorare al meglio, Spalletti ha idee chiarissime quindi sappiamo quale direzione dobbiamo prendere per affrontare le nostre sfide. Una trattativa raccontata in esclusiva da gennaio e che si è concretizzata il 4 luglio: 5 anni di contratto all'ex Racing Avellaneda.


"Ricordo che stavo andando in Brasile per una partita di Copa Libertadores, ho visto in tv che l'Inter perdeva 1-0 una partita importante per la qualificazione alla Champions. Il mio soprannome me l'hanno dato appena sono arrivato a Buenos Aires e mi è rimasto". Una volta atterrati, l'Inter aveva vinto ed era fondamentale per la Champions.

MILITO - "Mi ha aiutato tanto, ha reso la mia transazione più agevole". Ho scelto di mettere Lautaro sulla maglia perché è meno comune rispetto al mio cognome, Martinez. Ho visto diversi derby di Milano: le emozioni saranno le stesse che sentivo in Argentina. L'ambiente che si respira dall'esterno è bellissimo ma da dentro è pazzesco.

Conosco le emozioni che si provano in campo.