Paolo Savona: "Teniamoci pronti all'uscita dall'euro"

13 Luglio, 2018, 17:24 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Savona: uscire dall’euro? Sull’Italia potrebbero decidere altri, pronti a ogni evenienza

L'Italia non ha intenzione di uscire dall'euro ma deve prepararsi anche alle peggiore delle ipotesi, quella che siano "altri a decidere" per noi. Per poi aggiungere: "La mia posizione è di essere pronti a ogni evenienza". Lo ha indicato il ministro degli Affari europei, Paolo Savona, in audizione davanti alle commissioni di Camera e Senato sulle politiche Ue in sessione congiunta. "Non ci si deve preparare a gestire la normalità, ma l'arrivo del cigno nero, lo choc". E a proposito della Banca centrale europea, Savona ha spiegato che dovrebbe avere "pieni poteri sul cambio" e "pieno e autonomo esercizio di prestatore di ultima istanza", sul modello di tutte le altre banche centrali. Lo ha annunciato ieri il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. "Ritengo di avere uno spirito europeo" e non europeista. Ci scappa quasi l'applauso quando dice che, "se non hai un mercato unico con una moneta unica, non puoi difendere le sovranità".

Quello di Savona è risultato un invito a non adagiarsi sugli allori. "Mi recherò appena terminato questo incontro" dal presidente della Banca centrale europea. "Io ero stato delegittimato dai media e non mi sono mosso fino a questo momento per questi precisi motivi", ha chiarito. "Se alla BCE non le vengono affidati compiti pieni sul cambio, ogni azione esterna all'Eurozona si riflette sull'euro senza che l'UE abbia gli strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto" sottolinea. Ma incuranti di ciò i teorici del sovranismo monetario, piuttosto numerosi all'interno dell'Esecutivo giallo-verde, sembrano ben contenti di farsi rappresentare da un ultraottantenne ministro che, avendo chiaramente perso la bussola della ragione, immagina di piegare l'Unione europea a colpi di ricatti irresponsabili. Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica.


"Con il ministro Tria ieri abbiamo incontrato la Banca Mondiale per sviluppare il progetto del reddito di cittadinanza".