Pensioni Integrative che cosa sono ea cosa servono

13 Luglio, 2018, 11:31 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Pensioni ultime notizie Quota 42 e pensione anticipata allarme precoci

Ciò nonostante, prosegue la nota, "siamo pronti a confrontarci con il governo ma diciamo fin da ora che siamo assolutamente indisponibili a ragionare su interventi che avrebbero come unico fine quello di fare cassa con le pensioni". Negli ultimi mesi si era fatta largo una proposta, la cosiddetta quota 41, ovvero la possibilità di andare in pensione, indipendentemente dall'età anagrafica, al raggiungimento dei 41 anni di contributi.

Bisogna sottolineare che l'isopensione non è un'esclusiva per i dipendenti: infatti, sono ammessi alla prestazione anche i dirigenti in esubero dopo un processo di riduzione di personale conclusosi con un accordo firmato da un'associazione sindacale per la stipula di un CCNL di categoria. Su questo provvedimento, che consentirebbe di andare in pensione quando la somma dell'età anagrafica e contributiva arriva a quota 100, l'esecutivo è "al lavoro", ha detto il ministro, e sta "valutando: non tutte le possibili combinazioni sono convenienti".

La quota 41, però, subirà una modifica dal primo gennaio 2019, complice l'adeguamento con le aspettative di vita che riguarderà da vicino anche la pensione di vecchiaia e quella anticipata; nel dettaglio, i lavoratori precoci dovranno maturare 41 anni e 5 mesi di contributi se vorranno smettere di lavorare in anticipo rispetto agli altri lavoratori.


Tra le riforme del Governo Conte si dà grande spazio al tema previdenziale. "C'è una riforma delle pensioni sostenibile e sta nell'anticipare l'entrata in vigore del sistema contributivo", ha detto, puntando il dito contro la "lentezza" della riforma del 1996, che entra in vigore "soltanto dal 2032". E' quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga. Non possono aderire a questa opzione coloro che sono iscritte alla gestione separata o che, per qualsiasi motivo, vogliano utilizzare i contributi maturati in tale gestione per raggiungere il requisito contributivo. Nel rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica, la magistratura contabile mette in guardia il legislatore: "È cruciale non creare debito pensionistico aggiuntivo". "Interverremo con un taglio netto per quelle quelle superiori ai 4-5mila euro non corrispondenti ai contributi versati". Ad assicurarlo il ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio presentando le linee guida dei suoi dicasteri al Senato. "Pesenterò una legge questa settimana per tutte le pensioni sopra i 4 mila euro netti". Vogliamo dare un segnale chiaro: tutto quello che tagliamo lo metteremo sulle pensioni minime.

E' per questo che la Lega ha offerto a Di Maio una soluzione alternativa, quella già sperimentata dal governo Letta che garantisce la bollinatura costituzionale.

Insomma, non solo il sindacato è contrario al "contributo sociale" proposto da Brambilla, ma a quanto pare sembra critico anche nei confronti dei tagli alle pensioni d'oro. "Spero di riuscire a portare casa questo provvedimento prima della pausa estiva".