Salvini: "Barcone con 450 clandestini non deve venire in Italia"

14 Luglio, 2018, 08:22 | Autore: Menodora Allio
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Sì al sostegno alla Libia e un ripensamento sulle varie missioni europee, in particolare sulla parte che prevede che chi viene salvato sia portato automaticamente in Italia. Perché se anche la Vos Thalassa dovesse dirigersi come è probabile verso le nostre coste, puntando su un ponte siciliano o calabrese, non riceverebbe il via libera del Viminale per l'approdo. La dichiarazione del ministro degli Interni dopo che sabato sera a Messina la nave militare irlandese Samuel Beckett con a bordo 106 migranti approdata nel molo Norimberga. L'arrivo, previsto alle 8, è slittato al primo pomeriggio.

La stretta del ministro dell'interno Matteo Salvini sugli approdi nei porti italiani delle navi che soccorrono i migranti nel Mediterraneo per la prima volta ha colpito anche una imbarcazione italiana. Due migranti sono indagati in stato di libertà per violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore. "Arriva un buffoncello che si permette di fare illazioni sulla qualità morale del nostro lavoro, ma stiamo scherzando?". Ore 17,51 - Toninelli a La Valletta: "Faccia il suo dovere" "Da alcune ore c'è un'imbarcazione con 450 persone a bordo che naviga nel Sar maltese". Nella nota verbale, secondo quanto riferito all'Ansa, si ricostruisce la dinamica della vicenda. Da quanto si apprende, non è previsto al momento l'emissione di un fermo per i due migranti coinvolti.


"Quello che ci siamo detti rimane tra me e il presidente Mattarella". Alla riunione di ieri il premier ha messo a punto la fase attuativa della strategia già emersa nelle conclusioni dell'ultimo Consiglio Ue e illustrato la strategia operativa su come andare avanti con una programmazione per risolvere il problema migranti. "L'eventuale privazione della libertà personale la dispone la magistratura in caso di violazioni di leggi italiane e non certo Salvini con un tweet". "Salvini tenga bene a mente che sta governando un Paese e che non può farlo continuando un'eterna campagna elettorale". Sulla questione è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, nel corso di una conferenza stampa congiunta con l'inviato Onu per la Libia, Ghassan Salamé: "Non c'è nessun rischio che l'Italia si sfili dalle missioni internazionali, siamo pienamente dentro e non abbiamo nessuna intenzione di muoverci al di fuori del quadro di diritto internazionale, quindi anche europeo".